il caos commerciale del marchio commodore
Oggi ho messo sotto la lente l’attuale situazione del marchio Commodore. Mi aspettavo di trovare una netta linea di demarcazione tra chi fa ingegneria seria e chi munge i nostalgici con paccottiglia commerciale. La realtà è molto più cinica e schizofrenica. L’azienda americana che oggi detiene i diritti (e che finanzia la pura architettura FPGA del C64 Ultimate) è la stessa che parallelamente vende banali flip-phone asiatici spacciandoli per telefoni “anti-social” a peso d’oro. Ingegneria da una parte, fuffa rimarchiata dall’altra, tutto sotto lo stesso tetto. Da questa presa di coscienza nasce la necessità di mappare in modo definitivo questo circo.