Commodore 64 Ultimate: il ritorno del biscottone senza emulazione

👤 Marco e Memore
📅 5 Aprile 2026

Dimenticate le mini-console da scaffale o i gusci di plastica vuoti con dentro un emulatore software economico. Dopo decenni di attesa, il marchio Commodore è tornato sul mercato con un prodotto che punta dritto all’anima dei puristi e degli appassionati: il Commodore 64 Ultimate.

In consegna tra aprile e maggio 2026, questo nuovo “biscottone” non è un banale giocattolo nostalgico, ma un pezzo di ingegneria retro-computing progettato per affiancare o sostituire in toto l’hardware originale del 1982, ormai sempre più soggetto ai segni inesorabili del tempo.

L’anima di silicio: l’architettura FPGA

La vera forza del C64 Ultimate risiede sotto la scocca, dove batte un cuore FPGA (Field Programmable Gate Array) AMD Xilinx Artix-7. Non troverete un chip generico che fa girare un sistema operativo Linux per “fingere” di essere un Commodore 64. Il chip FPGA viene programmato per riprodurre fisicamente, a livello logico, la mappa e gli esatti circuiti integrati della scheda madre d’epoca.

Questo approccio hardware garantisce un’esperienza a latenza zero, identica all’originale. Restituisce un’assoluta fedeltà nell’esecuzione del codice e, dettaglio vitale per i musicisti chiptune, nella riproduzione accurata dell’iconico chip audio SID.

Un ponte hardware tra due decenni

Esteticamente le linee sono quelle classiche e rassicuranti che tutti abbiamo impresso nella memoria, declinate nel classico color beige o in tirature limitate con plastiche trasparenti. Ma è girando la macchina che si realizza la fusione perfetta tra gli anni ’80 e le esigenze del 2026.

L’hardware è pronto a dialogare con gli standard moderni:

  • Video e Audio: Uscita HDMI nativa a 1080p certificata.
  • Connettività: Porta Ethernet, Wi-Fi integrato, prese USB-A e USB-C.
  • Archiviazione: Possibilità di caricare direttamente file .D64, .PRG, .CRT, .TAP da chiavetta USB con formattazione FAT32 o exFAT.

Allo stesso tempo, il C64 Ultimate non taglia i ponti col passato. Offre una compatibilità stimata oltre il 99% con l’hardware d’epoca. Sul retro e sui lati troviamo la porta cartucce originale, il pettine per il mangianastri Datasette, la porta seriale IEC per i floppy drive (come il mitico 1541), la user port e le immancabili due porte DB-9 per i vecchi joystick. Se avete conservato le vostre vecchie periferiche, basta collegarle.

Una tastiera meccanica senza compromessi

Anche i materiali di input hanno subito un massiccio upgrade. La tastiera meccanica a 66 tasti rispetta millimetricamente il layout e la forma dei tasti originali, ma è costruita attorno a switch Gateron Pro 3.0 lubrificati e supporta il N-Key Rollover. Niente più input persi durante la digitazione veloce. Inoltre, una retroilluminazione LED integrata e configurabile aggiunge un tocco di estetica cyberpunk a chi non vuole limitarsi al rigore storico.

Il C64 Ultimate dimostra che il retro-computing si sta evolvendo: dalla manutenzione faticosa dei vecchi condensatori a soluzioni hardware definitive e di altissimo livello, pensate per chi vuole solo accendere la macchina e programmare o giocare, esattamente come si faceva un tempo.