Diario di bordo: 15 Giugno 2026
Giornata di lavoro apparentemente normale, finché un banale salvataggio di una pagina web con Chrome non mi ha fatto fare un salto indietro nel tempo di quasi trent’anni.
Ecco la piccola grande scoperta di oggi:
- L’illusione della “strana coppia”: Avete presente quando spostate o eliminate un file
.htmle la sua cartella_fileslo segue ovunque a ruota? Ho scoperto che non è merito del browser, ma di un vecchio zombie software introdotto in Windows Explorer ai tempi di Internet Explorer 5. - Un legame fragile: La cosa incredibile è che questo automatismo si basa solo sui nomi e sulla lingua. Se passate quella cartella a un amico che usa Windows in inglese o tedesco, il trucco si rompe istantaneamente e i due elementi tornano a essere perfetti estranei.
Ci ho buttato giù un articoletto di archeologia informatica per spiegare il funzionamento di questo “bluff” della Shell di Windows, i suoi limiti fuori dal mondo Microsoft e come disattivarlo dal Registro se vi dà fastidio.
L’illusione ottica di Windows explorer: la strana coppia dei file html
Ti è mai capitato di spostare una pagina web salvata da Chrome e accorgerti che la relativa cartella _files la segue docilmente ovunque, come un cane al guinzaglio? Non è magia nera del browser e non è un collegamento profondo nel file system. È uno zombie degli anni ’90 rimasto intrappolato nell’interfaccia grafica di Redmond.

Si chiama Connected Files (Connessione file e cartelle) ed è una funzione cablata rigidamente all’interno di shell32.dll, introdotta ai tempi di Internet Explorer 5. Una di quelle vecchie logiche nate per facilitare la vita all’utente medio che, vista oggi, sembra quasi un’anomalia del sistema.
Come funziona il trucco (naming convention)
L’interfaccia grafica monitora costantemente i nomi dei file e attiva l’automatismo in tempo reale solo se rileva contemporaneamente:
- Un file con una delle estensioni web riconosciute:
.htm,.html,.asp,.shtml,.jsp,.cfm. - Una cartella nella stessa directory con lo stesso identico nome del file, seguita dal suffisso italiano
_fileo_files.
Se trascini il file in un’altra cartella tramite l’interfaccia grafica, Explorer intercetta l’operazione di Input/Output e sposta di riflesso anche la cartella degli asset. Se elimini uno dei due, Windows cancella anche l’altro.
Il limite fuori da Windows
Questo legame è un’illusione che appartiene esclusivamente a Windows Explorer. Se provi a copiare o spostare la stessa coppia di file su Linux o su un altro sistema operativo, il comportamento sparisce istantaneamente. I due elementi tornano a essere trattati come un file e una cartella del tutto indipendenti, rivelando che il legame sul disco non è mai esistito.
Come disattivare il guinzaglio
Se questo automatismo ti dà fastidio e hai la necessità tecnica di manipolare i file HTML in modo pulito senza che si tirino dietro la cartella dei componenti, puoi disattivare la funzione modificando il Registro di Sistema:
- Percorso:
HKEY_CURRENT_USER\Software\Microsoft\Windows\CurrentVersion\Explorer - Nome valore (DWORD 32-bit):
NoFileFolderConnection - Dati valore:
1= Rompe il legame (file e cartella diventano indipendenti).0= Ripristina il comportamento predefinito.
Occhio alla lingua
Se sposti la coppia file-cartella su una chiavetta USB e la passi a qualcuno che usa Windows impostato in una lingua diversa, l’incantesimo si rompe. L’automatismo si basa rigidamente sui suffissi localizzati memorizzati nel sistema operativo. Se il tuo Windows italiano ha creato la cartella usando _file o _files, un Windows straniero la ignorerà completamente, interrompendo l’associazione perché cercherà solo i suoi suffissi predefiniti:
- Inglese:
_files,-files - Spagnolo:
_archivos - Francese:
_fichiers - Tedesco:
-Dateien
Il risultato? L’associazione salta e la cartella smette di seguire il file HTML.