Il rumore di fondo che ci sta fottendo il cervello
Siamo sommersi. non so voi, ma io sono fisicamente stanco di accendere la televisione, aprire un browser o guardare un cartellone per strada e sentirmi urlare in faccia numeri senza senso.
“due gigabit!” “tre gigabit!” “fibra fino a cinque giga!” “wi-fi stellare a velocità inimmaginabili!”
E’ un martellamento continuo, una grandinata di sigle e promesse sparate a volume massimo per stordirci. ci vendono la connessione internet come se fosse la pillola magica per risolvere ogni nostro problema, la pozione della felicità digitale. ci convincono che se il video scatta o la pagina non si carica, la colpa è nostra che abbiamo il modem vecchio, e la soluzione è firmare l’ennesimo contratto per avere un numero più alto sulla scatola di plastica che ci mettono in corridoio.
Il mercato della telefonia e della connettività ha smesso di offrire servizi ed è diventato un generatore di rumore bianco. giocano con le nostre frustrazioni. sanno che la sera, quando finalmente ci sediamo sul divano dopo aver lottato tutto il giorno con le assurdità del mondo reale, l’ultima cosa che vogliamo è un video in buffering o una pagina che gira a vuoto. e così fanno leva su quel minuscolo momento di esaurimento per farci credere che abbiamo bisogno di più velocità, più potenza, più giga.
Ma la verità è che ci stanno prendendo in giro con una manipolazione matematica e psicologica degna dei peggiori fuffaguru. usano numeri enormi che non significano assolutamente nulla nella vita reale, sfruttano il fatto che il 99% delle persone non conosce la differenza tra un bit e un byte, e ci vendono sogni wireless che si schiantano inevitabilmente contro la prima parete di casa.
Ecco perché mi sono fermato. ho deciso di spegnere il rumore, smontare la propaganda e guardare sotto il cofano. perché se c’è una cosa che mi manda in bestia, è la complessità artificiale creata ad arte per confondere e spennare la gente.
E’ ora di mettere ordine in questo caos mistico di pubblicità e finti miracoli tecnologici. ripartiamo dalla fisica, dalla matematica di base e dall’unico vero giudice imparziale: il cavo.
Ecco come smettere di farsi fregare.