Il Software pirata “mangia” la CPU
Ti è mai capitato di sentire le ventole del PC girare al massimo senza un motivo apparente? Apri il Gestione Attività e trovi un processo chiamato sppsvc.exe (o osppsvc.exe) che divora il 30%, 50% o anche di più della tua CPU. Se il software che stai usando non è originale, non è un caso: è una battaglia invisibile nel tuo sistema.

Questo servizio è il Microsoft Software Protection Platform Service. Il suo compito è verificare che la licenza di Windows o Office sia valida. Quando viene installato un software “craccato”, l’attivatore cerca di ingannare questo servizio, creando un loop infinito di richieste e rifiuti che satura le risorse.
Soluzione d’emergenza: Se il PC è paralizzato, puoi “calmare” il trigger disabilitando l’attività pianificata SvcRestartTask in Utilità di pianificazione -> Microsoft -> Windows -> SoftwareProtectionPlatform.
Oltre il risparmio: il prezzo della libertà
Spesso si ricorre al software non originale per i costi elevati delle licenze, ma il prezzo reale che si paga è in termini di stabilità e sicurezza. Come abbiamo spesso discusso, la vera evoluzione risiede nel restare “svegli” e consapevoli delle proprie scelte digitali.
Non incoraggiamo il software pirata, non per difendere i giganti del tech,
ma perché esiste sempre una strada più pulita:
Il software libero non ti spia, non ti rallenta e non ha bisogno di “catene”.
L’alternativa è consapevolezza
Scegliere LibreOffice o OnlyOffice non è solo una scelta economica, è un atto di indipendenza. Significa riempire il proprio spazio digitale con strumenti che non richiedono conflitti sotterranei con il sistema operativo, garantendo al tuo PC (e alla tua mente) la libertà di correre veloce.
In fondo, come ci insegna la poetica di De André, la libertà ha sempre un prezzo, ma è l’unica cosa che vale davvero la pena possedere. Anche dentro un computer.