L’illusione dei padroni del mondo
Il dubbio mi è scattato osservando alcune persone che conosco. Li vedi immersi fino al collo in queste piattaforme, gonfi di una presunzione assurda, convinti di essere i padroni assoluti del mondo. Si muovono e parlano come se le loro opinioni avessero un peso universale, rassicurati da una manciata di reazioni sullo schermo.
Sapevo benissimo che era una finzione. La realtà, quella cruda e tangibile, non funziona in questo modo. L’istinto mi confermava che sotto quella maschera di onnipotenza c’era una fregatura strutturale, ma avevo bisogno di scavare. Volevo smontare l’ingranaggio e guardare in faccia i meccanismi esatti di questo inganno.
La conclusione a cui siamo arrivati è lucida e spietata. Non c’è nessun potere nelle loro mani. L’arroganza che ostentano è semplicemente il sintomo di chi è stato rinchiuso in una stanza degli specchi. Credono di dominare la piazza, mentre sono solo gli inquilini più docili di un recinto commerciale costruito per isolarli e tenerli tranquilli. Si sentono al centro dell’universo, ma in realtà non hanno nemmeno il diritto di decidere chi leggerà la loro prossima frase.