visione profonda: filosofia, etica e sottotesto dell’opera cinematografica
Oltre l’Inquadratura non è una semplice vetrina di recensioni ma un laboratorio di analisi che parte dal presupposto che la qualità cinematografica sia già un dato di fatto. In questo spazio decidiamo deliberatamente di ignorare i tecnicismi e il giudizio estetico per concentrarci sul nucleo pulsante dell’opera: il suo messaggio. L’inquadratura rappresenta per noi solo la soglia d’ingresso, un confine che varchiamo per esplorare la filosofia, l’etica e le verità spesso scomode che un grande regista nasconde tra le pieghe del racconto. Non ci interessa spiegare come è stato fatto un film ma perché è necessario che esista e cosa ha da dire alla nostra coscienza una volta che le luci in sala si sono riaccese. È un invito a una visione consapevole dove il cinema smette di essere intrattenimento per diventare uno specchio analitico capace di restituirci un’immagine più nitida della realtà e di noi stessi.
L'approccio matematico è una forza quando si assembla l'hardware o si scrive codice, ma diventa una trappola mortale quando si cerca di applicare la logica binaria all'astrazione. Affrontare un'allegoria cercando l'interruttore acceso/spento o la variabile perfetta significa finire in un loop infinito. L'arte non si compila come uno script. Serve spegnere la necessità di razionalizzare ogni singolo frame, tollerare il vuoto e guardare l'architettura d'insieme.…
Per anni ci hanno propinato la favola di Pinocchio: il burattino che vuole diventare un bambino vero, che cerca un cuore, una coscienza, un padre. Il film Ex Machina (2014, di Alex Garland) prende questa favola, la smonta pezzo per pezzo e la usa per colpirci duramente dove fa più male: il nostro ego di specie. Prima di analizzare perché questo film è un documentario…
Perché "Man on the Moon" non è un film su un comico, ma su un sabotatore della realtà. La maggior parte della gente guarda Man on the Moon e vede una grande performance di Jim Carrey che interpreta un comico eccentrico. Si sbagliano. Andy Kaufman non era un comico. I comici vogliono che tu rida, vogliono la tua approvazione, cercano l'applauso. Kaufman se ne fotteva…
Oggi voglio rispolverare un film del 2013 che, con l'esplosione delle intelligenze artificiali di questi mesi, è passato da essere fantascienza a essere un documentario neanche troppo futuristico. Sto parlando di "Her" (Lei), scritto e diretto dal geniale Spike Jonze. Se ve lo ricordate come "quella storia romantica dove Joaquin Phoenix si innamora del computer", vi invito a guardarlo di nuovo, ma con occhi diversi.…