{"id":2422,"date":"2026-07-17T00:15:33","date_gmt":"2026-07-16T22:15:33","guid":{"rendered":"https:\/\/marcovaccaro.it\/?page_id=2422"},"modified":"2026-08-27T09:21:21","modified_gmt":"2026-08-27T07:21:21","slug":"il-tramonto-del-jpeg-perche-e-ora-di-cambiare","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/marcovaccaro.it\/old\/blog\/modalita-sviluppatore\/il-tramonto-del-jpeg-perche-e-ora-di-cambiare\/","title":{"rendered":"Il tramonto del jpeg: perch\u00e9 \u00e8 ora di cambiare"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-7387b849 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column has-pale-cyan-blue-background-color has-background is-layout-flow wp-container-core-column-is-layout-cefe4b43 wp-block-column-is-layout-flow\" style=\"padding-top:var(--wp--preset--spacing--50);padding-right:var(--wp--preset--spacing--60);padding-bottom:var(--wp--preset--spacing--50);padding-left:var(--wp--preset--spacing--60)\">\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Diario di bordo: 17 Luglio 2026<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>jpg demolito e superato<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Erano anni che rimandavo l\u2019argomento. Oggi mi sono finalmente fermato a documentarmi a fondo sulla compressione delle immagini e la scoperta \u00e8 stata uno schiaffo. Il mio tanto amato e rassicurante JPEG, il formato che mi ha accompagnato dai tempi dei modem 56k, \u00e8 a tutti gli effetti un reperto obsoleto. \u00c8 stato demolito e superato. Credevo fossimo arrivati al limite della compressione, e invece la matematica pura \u00e8 andata avanti, lasciando il JPEG a prendere polvere, tenuto in vita solo dall\u2019inerzia e dalla pigrizia collettiva. Ho dovuto rimettere in discussione un\u2019abitudine consolidata e accettare che \u00e8 ora di voltare pagina.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Vi spiego esattamente cosa ho scoperto e perch\u00e9, d\u2019ora in poi, dobbiamo smettere di usare il JPEG per i nostri siti web.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Il tramonto del jpeg: perch\u00e9 \u00e8 ora di cambiare<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il JPEG ha dominato il web per oltre trent&#8217;anni. Nato nel 1992, \u00e8 stato un pilastro fondamentale dell&#8217;infrastruttura digitale, ma oggi mostra tutti i limiti della sua et\u00e0. Il suo algoritmo lavora dividendo l&#8217;immagine in una griglia rigida di blocchi di 8&#215;8 pixel: quando si tenta di ridurre il peso del file per alleggerire una pagina web, questa griglia si spezza, generando quel fastidioso e nitido &#8220;effetto a scacchi&#8221; che distrugge la qualit\u00e0 della foto.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"559\" src=\"https:\/\/marcovaccaro.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/addio-jpg-1024x559.avif\" alt=\"\" class=\"wp-image-2423\" style=\"width:1200px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/marcovaccaro.it\/old\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/addio-jpg-1024x559.avif 1024w, https:\/\/marcovaccaro.it\/old\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/addio-jpg-300x164.avif 300w, https:\/\/marcovaccaro.it\/old\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/addio-jpg-768x419.avif 768w, https:\/\/marcovaccaro.it\/old\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/addio-jpg-1536x838.avif 1536w, https:\/\/marcovaccaro.it\/old\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/addio-jpg-2048x1117.avif 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Oggi lo spazio sul server e la velocit\u00e0 di caricamento delle pagine richiedono un salto di qualit\u00e0 algoritmico. Quel salto si chiama AVIF.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Cos&#8217;\u00e8 il formato avif<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AVIF (AV1 Image File Format) \u00e8 lo standard moderno per la compressione delle immagini. Non \u00e8 nato da zero come formato fotografico, ma \u00e8 derivato direttamente dal codec video open source AV1, lo stesso utilizzato dai colossi dello streaming per trasmettere video in 4K consumando pochissima banda.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Invece di limitarsi a comprimere i pixel all&#8217;interno di una griglia fissa come fa il JPEG, l&#8217;AVIF utilizza algoritmi di previsione spaziale avanzatissimi. Analizza l&#8217;immagine nel suo insieme, riconosce le aree uniformi, i gradienti e i dettagli complessi, e calcola come riprodurli riducendo le informazioni ridondanti. Il risultato \u00e8 drastico: a parit\u00e0 di qualit\u00e0 visiva, un file AVIF pesa la met\u00e0 o persino un terzo rispetto a un vecchio JPEG.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Il paradosso del cursore: perch\u00e9 impostare la qualit\u00e0 al 50%<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quando si esporta un file in AVIF, l&#8217;errore pi\u00f9 comune \u00e8 impostare la qualit\u00e0 all&#8217;85%, pensando di replicare lo standard d&#8217;uso del JPEG. Il risultato, in questo caso, \u00e8 spesso un file persino pi\u00f9 pesante dell&#8217;originale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il motivo \u00e8 puramente matematico. La percentuale di compressione non \u00e8 una misura universale:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Nel JPEG, l&#8217;85% \u00e8 un compromesso che distrugge comunque molte micro-informazioni che l&#8217;occhio umano non nota.<\/li>\n\n\n\n<li>Nell&#8217;AVIF, l&#8217;85% indica al codec di mantenere un livello di fedelt\u00e0 maniacale, quasi privo di perdite (lossless). L&#8217;algoritmo si impegner\u00e0 a salvare perfettamente ogni singolo elemento ad alta frequenza, come la grana della foto o le sfumature impercettibili, gonfiando il peso del file.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per ottenere la massima efficienza visiva con l&#8217;AVIF, il cursore va impostato intorno al 50% o 60%. A questa percentuale, l&#8217;immagine apparir\u00e0 identica o superiore al JPEG originale, ma con un peso in byte incredibilmente ridotto.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">L&#8217;asimmetria del calcolo: lenti a scrivere, fulminei a leggere<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un&#8217;altra caratteristica che pu\u00f2 sorprendere quando si lavora con l&#8217;AVIF \u00e8 la velocit\u00e0 di elaborazione. Salvare o convertire un&#8217;immagine in questo formato richiede molto pi\u00f9 tempo e cicli di CPU rispetto al JPEG.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo accade perch\u00e9 l&#8217;AVIF \u00e8 un formato strutturalmente asimmetrico. In fase di creazione (encoding), l&#8217;algoritmo deve compiere milioni di calcoli predittivi per trovare il modo pi\u00f9 efficiente di comprimere i dati senza rovinare i dettagli. In fase di visualizzazione (decoding), invece, il browser non deve fare alcuna scelta logica: si limita a eseguire la ricetta matematica gi\u00e0 scritta nel file. L&#8217;apertura dell&#8217;immagine \u00e8 quindi istantanea e non grava sulla batteria dei dispositivi. Il principio industriale \u00e8 chiaro: si spende energia una sola volta in fase di produzione per risparmiare risorse milioni di volte durante la fruizione sul web.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Compatibilit\u00e0 e integrazione con wordpress<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AVIF non \u00e8 un formato sperimentale per il futuro: \u00e8 lo standard del presente. Tutti i browser moderni (Chrome, Firefox, Edge, Safari) lo leggono nativamente senza bisogno di estensioni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Anche sul fronte dei sistemi di gestione dei contenuti la strada \u00e8 spianata. WordPress supporta l&#8217;AVIF nel suo nucleo principale. Questo significa che puoi caricare direttamente i tuoi file <code>.avif<\/code> nella libreria media e usarli nei tuoi layout FSE (Full Site Editing) esattamente come faresti con un JPEG.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se preferisci non cambiare il tuo flusso di lavoro e continuare a caricare normali JPEG, esistono plugin ufficiali e open source per WordPress (come Performance Lab) che intercettano il caricamento e generano automaticamente la variante AVIF sul server, servendola ai visitatori in modo trasparente.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Come convertire intere cartelle sul pc<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se hai la necessit\u00e0 di convertire centinaia di vecchi JPEG archiviati sul computer prima di caricarli online, non \u00e8 necessario farlo una foto alla volta. Esistono programmi desktop gratuiti dedicati alla conversione di massa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il software open source e multipiattaforma pi\u00f9 efficiente per questo scopo \u00e8 <strong>XnConvert<\/strong>. \u00c8 uno strumento leggero e privo di pubblicit\u00e0 che permette di selezionare un&#8217;intera cartella di immagini, impostare come formato di uscita l&#8217;AVIF, regolare il cursore della qualit\u00e0 intorno al 50% e avviare il processo. Il programma sfrutter\u00e0 tutti i core del processore del computer per elaborare la coda di file in batch, restituendo una cartella pronta per il web con un risparmio di spazio immediato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right wp-block-paragraph\">17 Luglio 2026 &#8211; <a href=\"https:\/\/marcovaccaro.it\/old\/blog\/modalita-sviluppatore\/\">Modalita Sviluppatore<\/a> &#8211; Marco Vaccaro<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Diario di bordo: 17 Luglio 2026 jpg demolito e superato Erano anni che rimandavo l\u2019argomento. Oggi mi sono finalmente fermato a documentarmi a fondo sulla compressione delle immagini e la scoperta \u00e8 stata uno schiaffo. 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