{"id":2050,"date":"2026-06-14T23:57:00","date_gmt":"2026-06-14T21:57:00","guid":{"rendered":"https:\/\/marcovaccaro.it\/?page_id=2050"},"modified":"2026-08-26T15:23:52","modified_gmt":"2026-08-26T13:23:52","slug":"aggiornare-a-windows-10-e-11-partendo-da-un-windows-7-senza-licenza-come-saltare-il-blocco-microsoft","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/marcovaccaro.it\/old\/blog\/trucchi-e-strategie-di-windows\/aggiornare-a-windows-10-e-11-partendo-da-un-windows-7-senza-licenza-come-saltare-il-blocco-microsoft\/","title":{"rendered":"Aggiornare a Windows 10 e 11 partendo da un Windows 7 senza licenza: come saltare il blocco Microsoft"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-7387b849 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column has-pale-cyan-blue-background-color has-background is-layout-flow wp-container-core-column-is-layout-cefe4b43 wp-block-column-is-layout-flow\" style=\"padding-top:var(--wp--preset--spacing--50);padding-right:var(--wp--preset--spacing--60);padding-bottom:var(--wp--preset--spacing--50);padding-left:var(--wp--preset--spacing--60)\">\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Diario di bordo: 14 Giugno 2026<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Oggi mi sono scontrato con un classico paradosso da officina IT: un vecchio notebook, ma un gran bel ferro per l\u2019epoca (un i7), rimasto incastrato nel tempo. Il problema iniziale sembrava il solito difetto hardware banale: la macchina si rifiutava categoricamente di fare il boot da qualsiasi chiavetta USB. Ma il vero scoglio era un altro, di natura conservativa: all\u2019interno girava un vecchio Windows 7 farcito di software e configurazioni che andavano mantenuti a tutti i costi. L\u2019installazione pulita con formattazione era fuori discussione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Analizzando l\u2019hardware, la macchina era nata originariamente con Windows 8.1. Questo significava una cosa precisa: la licenza era iniettata direttamente nel firmware UEFI (la classica licenza digitale che guarda il BIOS, senza etichette col codice sotto la scocca). Per esperienza so che quel tipo di chiave embedded viene riconosciuta e digerita come valida per l\u2019upgrade gratuito alle versioni successive.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il piano d\u2019attacco logico prevedeva quindi un doppio salto forzato:<\/p>\n\n\n\n<ol start=\"1\" class=\"wp-block-list\">\n<li>Passare da Windows 7 a Windows 10 tramite aggiornamento\u00a0<em>in-place<\/em>\u00a0(visto che l\u2019installer di Windows 11 si rifiuta di partire sul kernel di Windows 7).<\/li>\n\n\n\n<li>Una volta agganciato il desktop di Windows 10, lanciare il secondo upgrade verso Windows 11, lasciando che il sistema si andasse a riprendere automaticamente la sua licenza nativa dal BIOS.<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E cos\u00ec \u00e8 stato. La combinazione ha funzionato e la licenza UEFI \u00e8 stata ereditata correttamente alla fine della catena.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019unico vero muro burocratico si \u00e8 presentato al primo step: il Windows 7 di partenza non era licenziato, e l\u2019installer di Windows 10 ha alzato le barricate impedendo l\u2019aggiornamento se non a fronte dell\u2019acquisto di una nuova chiave.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nell\u2019articolo di oggi spiego la procedura tecnica per prendere a spallate questo sbarramento, ingannare l\u2019installer e completare il passaggio senza perdere un solo byte di dati.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Aggiornare a Windows 10 e 11 partendo da un Windows 7 senza licenza: come saltare il blocco Microsoft<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La burocrazia software di Redmond \u00e8 un&#8217;infrastruttura rigida progettata per farti girare a vuoto. Ti trovi davanti a un classico bug logico commerciale: hai in mano una licenza legittima, pulita e pagata di Windows 10, devi aggiornare una macchina che monta ancora Windows 7, ma quel Windows 7 vecchio non \u00e8 licenziato o non \u00e8 attivato. Risultato? L&#8217;installer di Windows 10 si pianta, si rifiuta di procedere e fa il bouncer, pretendendo che tu acquisti un&#8217;altra licenza direttamente dal Microsoft Store. Un assurdo blocco amministrativo che ti impedisce di usare ci\u00f2 che hai gi\u00e0 pagato.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"559\" src=\"https:\/\/marcovaccaro.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/sbloccare-aggiornamento-1024x559.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2058\" style=\"width:1200px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/marcovaccaro.it\/old\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/sbloccare-aggiornamento-1024x559.jpg 1024w, https:\/\/marcovaccaro.it\/old\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/sbloccare-aggiornamento-300x164.jpg 300w, https:\/\/marcovaccaro.it\/old\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/sbloccare-aggiornamento-768x419.jpg 768w, https:\/\/marcovaccaro.it\/old\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/sbloccare-aggiornamento-1536x838.jpg 1536w, https:\/\/marcovaccaro.it\/old\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/sbloccare-aggiornamento-2048x1117.jpg 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Esiste una procedura pulita per superare questo sbarramento, forzare l&#8217;aggiornamento in ogni caso e scegliere liberamente quale edizione installare (Home o Pro), per poi inserire la licenza corretta una volta arrivati al desktop.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Il primo tentativo sterile: le chiavi generiche<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In condizioni normali, Microsoft mette a disposizione delle chiavi di setup generiche (chiamate Default Keys). Servono solo a indicare all&#8217;installer quale versione installare senza attivare il sistema, utili per superare la schermata iniziale:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Windows 10 Pro: <code>VK7JG-NPHTM-C97JM-9MPGT-3V66T<\/code><\/li>\n\n\n\n<li>Windows 10 Home: <code>YTMG3-N6DKC-DKB77-7M9GH-8HVX7<\/code><\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se lanci l&#8217;aggiornamento direttamente dall&#8217;OS avviato e il PC \u00e8 connesso a internet, l&#8217;installer si accorge del Windows 7 non genuino, rifiuta queste chiavi e sputa l&#8217;errore invitandoti all&#8217;acquisto. Si pu\u00f2 tentare il distacco totale della rete (scollegando LAN e Wi-Fi) per ingannare il controllo sui server, ma se l&#8217;immagine ISO sorgente ha criteri rigidi, non passerai comunque.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">La soluzione: iniettare il file ei.cfg nella chiavetta usb<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per disattivare alla radice il controllo della licenza durante la fase di upgrade e costringere l&#8217;installer a mostrarti il menu di selezione delle edizioni ignorando lo stato del vecchio OS, devi modificare i file di installazione all&#8217;interno del supporto USB.<\/p>\n\n\n\n<ol start=\"1\" class=\"wp-block-list\">\n<li>Prendi la ISO di Windows 10 e scrivi l&#8217;immagine su una chiavetta USB usando un tool come Rufus (o il Media Creation Tool ufficiale).<\/li>\n\n\n\n<li>Una volta pronta la chiavetta, non avviarla, ma aprila da Esplora risorse.<\/li>\n\n\n\n<li>Entra nella cartella chiamata <strong><code>sources<\/code><\/strong>.<\/li>\n\n\n\n<li>Crea un nuovo file di testo all&#8217;interno di questa cartella e nominalo esattamente <strong><code>ei.cfg<\/code><\/strong> (assicurati che Windows non nasconda le estensioni, non deve diventare <code>ei.cfg.txt<\/code>).<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Apri il file <code>ei.cfg<\/code> appena creato con il Blocco Note e incolla questo identico blocco di configurazione:<\/p>\n\n\n\n<pre class=\"wp-block-code\"><code>&#091;EditionID]\n\n&#091;Channel]\nRetail\n&#091;VL]\n0<\/code><\/pre>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Salva e chiudi il file.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Cosa succede adesso<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo minuscolo file di testo azzera la rigidit\u00e0 dell&#8217;installer. Quando lancerai il <code>setup.exe<\/code> dalla chiavetta per avviare l&#8217;aggiornamento direttamente da Windows 7 (o se decidi di fare il boot direttamente dalla USB), l&#8217;infrastruttura di Windows 10 legger\u00e0 le istruzioni del file <code>ei.cfg<\/code>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il comportamento cambia radicalmente:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>La schermata di blocco che impone l&#8217;inserimento immediato della Product Key viene bypassata o resa facoltativa.<\/li>\n\n\n\n<li>Apparir\u00e0 una schermata di selezione che ti chiede esplicitamente quale versione vuoi installare (Windows 10 Home, Windows 10 Pro, ecc.).<\/li>\n\n\n\n<li>L&#8217;aggiornamento proceder\u00e0 senza verificare lo stato o la genuinit\u00e0 del Windows 7 sottostante.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una volta completato il processo, il sistema si avvier\u00e0 sul desktop di Windows 10. Sar\u00e0 un sistema non attivato, ma funzionante al 100%. A quel punto baster\u00e0 andare in <em>Impostazioni &gt; Aggiornamento e sicurezza &gt; Attivazione<\/em>, cliccare su <em>Cambia codice Product Key<\/em>, inserire la tua licenza valida di Windows 10 e chiudere definitivamente la pratica. Abbiamo comprato tempo e libert\u00e0 aggirando i paletti inutili del controllo licenze.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Vale anche per windows 11 (la strategia del doppio salto)<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo stesso identico trucco del file <code>ei.cfg<\/code> funziona anche sulla chiavetta di Windows 11, dato che l&#8217;architettura dell&#8217;installer \u00e8 rimasta la stessa. Tuttavia, c&#8217;\u00e8 un blocco strutturale da considerare: se provi a lanciare il <code>setup.exe<\/code> di Windows 11 direttamente da dentro Windows 7 avviato, l&#8217;eseguibile andr\u00e0 in crash silenzioso istantaneo per mancanza di API compatibili nel vecchio kernel. Microsoft ha rimosso deliberatamente il percorso di upgrade diretto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per arrivare a Windows 11 mantenendo file e impostazioni senza piallare il disco, l&#8217;unica via logica \u00e8 la strategia del &#8220;doppio salto&#8221;: esegui prima l&#8217;aggiornamento a Windows 10 sfruttando la procedura descritta sopra. Una volta arrivato stabilmente sul desktop di Windows 10, potrai lanciare l&#8217;installer della chiavetta di Windows 11. In questo secondo passaggio, oltre al file <code>ei.cfg<\/code> per la licenza, dovrai usare Rufus per creare il supporto spuntando le opzioni che aggirano i blocchi hardware artificiali di Redmond (TPM 2.0, Secure Boot e CPU vecchie). Sulle specifiche di Rufus e i requisiti dell&#8217;11 ci focalizzeremo in un articolo dedicato; per ora ti basta sapere che il doppio salto \u00e8 l&#8217;unico firewall per aggirare la rigidit\u00e0 del sistema senza perdere dati per strada.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right wp-block-paragraph\">14 Giugno 2026 &#8211; <a href=\"https:\/\/marcovaccaro.it\/old\/blog\/trucchi-e-strategie-di-windows\/\">Trucchi e Strategie di Windows<\/a> &#8211; Marco Vaccaro<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Diario di bordo: 14 Giugno 2026 Oggi mi sono scontrato con un classico paradosso da officina IT: un vecchio notebook, ma un gran bel ferro per l\u2019epoca (un i7), rimasto incastrato nel tempo. Il problema iniziale sembrava il solito difetto hardware banale: la macchina si rifiutava categoricamente di fare il boot da qualsiasi chiavetta USB. 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