{"id":169,"date":"2025-11-08T14:02:49","date_gmt":"2025-11-08T13:02:49","guid":{"rendered":"https:\/\/marcovaccaro.it\/?page_id=169"},"modified":"2025-12-25T14:05:11","modified_gmt":"2025-12-25T13:05:11","slug":"effetto-aiazzone","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/marcovaccaro.it\/old\/blog\/effetto-aiazzone\/","title":{"rendered":"Effetto Aiazzone"},"content":{"rendered":"\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Ti ricordi l&#8217;Effetto Aiazzone? Sul Web sta succedendo di nuovo<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se hai qualche anno in pi\u00f9, ricorderai sicuramente il fenomeno &#8220;Aiazzone&#8221;. Negli anni &#8217;80 e &#8217;90, questa azienda di mobili divenne incredibilmente famosa grazie a due cose: uno slogan (<strong>&#8220;Provare per credere!&#8221;<\/strong>) e un testimonial iconico (Guido Angeli). La loro strategia era semplice: un martellamento pubblicitario incessante, soprattutto sulle TV locali. Funzion\u00f2, fino a un certo punto.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-4-3 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Spot- AIAZZONE - 1988  &quot;Vieni Vieni Vieni da Aiazzone...&quot;\" width=\"500\" height=\"375\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/mGi8V3kyu8A?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Poi accadde qualcosa. La gente, sfinita dal vedere e sentire sempre lo stesso messaggio, inizi\u00f2 a provare fastidio. Quella pubblicit\u00e0, prima efficace, divenne irritante. Il risultato fu un rifiuto per il marchio. Questo fenomeno prese il nome di&nbsp;<strong>&#8220;Effetto Aiazzone&#8221;<\/strong>: quando troppa pubblicit\u00e0 produce l&#8217;effetto contrario a quello desiderato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Oggi, a distanza di anni, la storia si ripete. Non ci sono pi\u00f9 (solo) le TV locali, ma ci sono YouTube, i siti web e le app di streaming. E il martellamento \u00e8 tornato, forse pi\u00f9 forte di prima.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">L&#8217;Effetto Aiazzone 2.0<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Pensa a quante volte, mentre cerchi di guardare un video, vieni interrotto dallo&nbsp;<strong>stesso identico spot<\/strong>. Magari hai cercato un paio di scarpe su un sito, e ora la pubblicit\u00e0 di quelle scarpe ti perseguita ovunque: sui social, nei banner dei giornali online, e prima di ogni video. \u00c8 lo stesso principio di Aiazzone, ma potenziato dalla tecnologia moderna. Ecco perch\u00e9 oggi pu\u00f2 essere persino peggio.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">1. \u00c8 personale e ti &#8220;insegue&#8221;<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mentre la pubblicit\u00e0 di Aiazzone era uguale per tutti (si chiama&nbsp;<em>broadcast<\/em>), quella di oggi \u00e8 personale. Grazie al tracciamento online, le pubblicit\u00e0 sanno cosa hai guardato e ti &#8220;seguono&#8221;. Questo si chiama&nbsp;<em>retargeting<\/em>. \u00c8 come se Guido Angeli avesse saputo che stavi guardando un divano e si fosse presentato a casa tua per parlartene ogni ora.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">2. \u00c8 terribilmente ripetitivo<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Spesso il problema non \u00e8 solo la quantit\u00e0 di annunci, ma la loro&nbsp;<strong>poca variet\u00e0<\/strong>. Gli algoritmi sono programmati per mostrarti un annuncio un certo numero di volte, ma se impostati male, finiscono per proporti lo stesso spot all&#8217;infinito. Nel marketing, questo si chiama&nbsp;<strong>&#8220;Ad Fatigue&#8221;<\/strong>&nbsp;(stanchezza da pubblicit\u00e0). Il risultato? Dopo la terza volta lo ignori, alla decima inizi a odiare il prodotto.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">3. \u00c8 pi\u00f9 invadente<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le televendite di Aiazzone, per quanto lunghe, erano spesso programmi a s\u00e9. Gli spot di oggi, invece,\u00a0<strong>interrompono<\/strong>\u00a0quello che stai facendo. Stai guardando un tutorial, un film o ascoltando musica, e l&#8217;esperienza viene bruscamente spezzata da uno o due spot, che non si possono saltare. Questo crea un&#8217;associazione negativa immediata: &#8220;Quel marchio mi sta infastidendo&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/marcovaccaro.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/effetto-aiazzone.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-170\" srcset=\"https:\/\/marcovaccaro.it\/old\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/effetto-aiazzone.jpg 1024w, https:\/\/marcovaccaro.it\/old\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/effetto-aiazzone-300x300.jpg 300w, https:\/\/marcovaccaro.it\/old\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/effetto-aiazzone-150x150.jpg 150w, https:\/\/marcovaccaro.it\/old\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/effetto-aiazzone-768x768.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Conclusione: La vecchia lezione \u00e8 ancora valida<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Proprio come successe con Aiazzone, anche le aziende di oggi stanno imparando (o dovrebbero imparare) a loro spese che il troppo stroppia. Bombardare le persone con lo stesso messaggio senza sosta non le convince: le infastidisce. L&#8217;Effetto Aiazzone \u00e8 la dimostrazione che, anche nell&#8217;era digitale, superare il limite tra &#8220;farsi notare&#8221; e &#8220;diventare un fastidio&#8221; \u00e8 un attimo, e pu\u00f2 costare molto caro alla reputazione di un marchio.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-4-3 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Aiazzone - Provare per credere\" width=\"500\" height=\"375\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/M8YZmBFqnIU?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ti ricordi l&#8217;Effetto Aiazzone? 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